
Si riceve e si ringrazia chi di dovere.
categoria:scarpa, sguardi profondi

Si riceve e si ringrazia chi di dovere.

Che volete, son solo ragazzi, ma da queste foto promettono di diventar scrittori coi controfiocchi mediatici (sono i finalisti del Campiello Giovani di quest'anno - i nomi non sto mica a scriverveli).
Le colonne sono ovviamente tematiche: la prima è per i Durban's, le due centrali per "se sorrido vengo male allora provo con la smorfietta", nella quarta ci sono i weirdos. E l'ultima foto, a mo' di appendicolo, è per il migliore (classica geek cool grab da webcam - e penso sia un miracolo se in questo periodo ci siano anche dei termini in italiano).

Adesso, ho capito non voler fare lo sguardo profondo a tutti i costi, ma un po' di tono, suvvia!
(a partire dal centro per poi andare a sinistra e quindi in senso orario: Niccolò Ammaniti, Patrizia Valduga, Paolo Nori, Isabella Santacroce, Michele Monina, Sandro Veronesi, Valerio Evangelisti, Tiziano Scarpa, Carlo Lucarelli, Teresa Ciabatti, Elena Stancanelli)

Per una nuova sottosezione di "Sguardi profondi", ecco uno scrittore che mai e poi mai e poi mai avremmo pensato di dover mettere al muro. E invece.
Oh, e che dire delle scrittrici italiane del 900, con gatto non vendibile separatamente? Dalla Morante alla Maraini (il cui gatto è evidentemente un ottimo esemplare di tassidermia), per finire con la Stancanelli.

(e notare che c'è sempre un ombrello di mezzo - deve significare qualcosa: un simbolo massonico, una metafora per illuminati, qualcosa - ne sono oramai certo)
Sguardi profondi, ovvero la sofferta profondità dell'essere scrittore, ovvero ma perché gli scrittori, in foto, devono sempre fare quello sguardo nazional-ammaliante tipo "ho visto e sentito e capito tutto del dolore di questa nostra esistenza" (e non parliamo poi dell'ombrello rosso)
