lunedì, 21 novembre 2005

Come avete modo di vedere, i contributi sono ben apprezzati. Solo una piccola nota: dove possibile, oltre al nome di colui che ha scritto o profferito la minchiata, sarebbe augurabile aggiungere anche il titolo del testo da cui è tratta e l'anno di produzione della stessa (e se proprio vi butta, pure l'editore).

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito fino ad ora. La rivoluzione ne terrà conto.

postato da: Gualtiero-kimota alle ore 00:18 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 21 novembre 2005
Questo, in definitiva, è un posto dove si possono riportare in libertà, senza obbligo di risposta, tutte le minchiate che sono state dette sulla letteratura, descrivendo gli atteggiamenti del cacchio, le prosopopee, gli atteggioni, le sceme del romanzo, gli psicodrammi della critica e le sparate delle recensioni.
postato da: Gualtiero-kimota alle ore 00:00 | Permalink | commenti
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sabato, 19 novembre 2005

Dunque, ascoltate bene.
Chiunque fosse interessato, può prendere spunto: facciamo così.
Per 'rivoltarsi' è sufficente che ognuno di noi apra dove gli pare un blog. Unico obbligo, il titolo, che deve essere uguale per tutti i blog, come la divisa dei soldati di un esercito: "MINCHIATE LETTERARIE", il titolo.
Nessun dovere. Nessuna password. Nessun Capo (di) blog.
Ad accomunarti agli 'altri',
1. il titolo del blog;
2. il fatto di dover (senza obblighi diaristici di alcun tipo) elencare frasi a minchia che siano state dette da scrittori, saggisti, critici, arredatori, stilisti, arredatrici (queste ultime categorie sono facoltative, così come se ne possono aggiungere altre a piacere e volontà) su LA LETTERATURA, IL ROMANZO, soprattutto sui (o nei) romanzi italiani.

In breve tempo avremo una BOSCAGLIA, o una SCURAGLIA piena di frasi MINCHIONE.
Tutti questi BLOG Separati formeranno un SURBLOG accomunato dal nome che ripeto: MINCHIATE LETTERARIE.
Asor Rosa starebbe mano nella mano con Segre. La Cutrufelli con Del Giudice. Ferroni si abbraccerebbe a, che ne so, Luperini.

L'effetto: ci aiuteremo gli uni con gli altri a leggere bene. Impareremo a evitare a dire anche noi (io) solenni minchiate. Lo potremo fare liberamente, anche coperti dall'anonimato.

Uno poi che fa?
Va su google, cerca MINCHIATE LETTERARIE e si guarda i blog, in piena libertà. Ma non da dedicargli troppo tempo, no, uno legge il giornale, vede la minchiata e zac... se l'appunta, la ricopia. Ecco, è finito. Perché se no come si fa? Mica si possono stare a controllare tutte le solenni cazzate che sono state dette negli anni, no?

postato da: Gualtiero-kimota alle ore 00:52 | Permalink | commenti (5)
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