giovedì, 01 dicembre 2005

"In effetti credo che la letteratura sia a un punto morto, avviata su di un binario morto: però non ne ho mai fatto mistero. Anche a costo di attirarmi antipatie, giustificate e ingiustificate. Rileggevo un vecchio saggio di Edoardo Sanguineti qualche giorno fa... Poi il pensiero - chissà come, è volato a Tondelli - e allora ho capito una cosa banale: il vento di rinnovamento, di cambiamento, di proseguimento, poteva esserci. Ma Tondelli è morto. Ecco."

Giuseppe Iannozzi, in uno dei commenti del qui presente blog

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